IL ROSARIO Nella ricerca di un testo, c'è sempre una componente di fortuna, che va oltre le nostre conoscenze scolastiche ed intellettuali, si ha sempre un'infinità di testi di titoli e di autori che il più delle volte confondono, e la scelta diventa opera di un eccellente censimento e di un impegnato contributo, che si da in pasto alle nostre esigenze, tenendo conto dei numeri, delle capacità, della disponibilità e della difficoltà di un lavoro. Perchè “il rosario”? Perchè cercare nel verismo il collegamento intellettuale, che disciplina e apre le porte alla società che nel tempo diventerà spietata e senza quegli scrupoli necessari che renderà equilibrata la sopravvivenza della nostra specie. Sono fasi che la storia ci ha concesso, un regalo del tempo e del mondo, chi non conosce il passato come può progettare un futuro. Testo di una crudeltà forse unica nel suo genere, della Sicilia di allora, i primi del novecento, dove la castità e l'ubbidienza erano alla base di ogni rigore familiare. Dove l'ossequiosa riverenza dava segno del dominio esercitato dai grandi sui più piccoli. La disubbidienza era un delitto punibile con la condanna più severa del tempo. Un divertente gioco che ha messo in conflitto le nostre coscienze, che ha portato la prova, in termini di pathos personali, a momenti di pianto e di disperazione. L'OPERA DEGLI STRACCIONI
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